Ca’ di Frara

L’Oltrepò Pavese

Parlare dell’Oltrepò pavese significa raccontare una storia che lega il lavoro dell’uomo alla terra e alla secolare coltivazione della vite. Oltrepò geograficamente fa parte del bacino padano. In particolare, la fascia collinare pavese, si colloca all’interno dell’ondulata zona preappenninica, che dal Piemonte corre fino alle terre di Romagna. Il territorio collinare dell’Oltrepò è caratterizzato da valli che hanno generalmente un orientamento da sud a nord. La composizione dei terreni, la latitudine e il clima costituiscono un ambiente ideale per la coltivazione della vite. Non a caso l’Oltrepò è da sempre una delle aree italiane tra le più vocate per la viticoltura.

Ricerche storiche sembrano confermare la presenza della vite fin dai tempi più antichi. Alcuni ampelografi ipotizzano addirittura che, fin dall’epoca romana, fossero presenti genotipi del Pinot Nero o di vitigni strettamente imparentati con questa varietà. Un vitigno destinato in seguito a diventare il simbolo del territorio. E’ certamente un dato indiscusso, che la viticultura è sempre stata patrimonio di queste terre, tanto da ritrovarne riferimenti attendibili databili a partire dal 1500.

I vitigni tradizionalmente coltivati, anche per continuità territoriale con il Monferrato, erano spesso di origine piemontese: Barbera, Dolcetto, Moscato (ancora oggi presente nella zona di Volpara), accompagnati dalle uve autoctone quali Croatina, Vespolina e Uva Rara.

Nel corso del 1700, a seguito della dominazione austriaca, si cominciò a coltivare il Riesling, vitigno che si è acclimatato molto bene e che ancora oggi è tra le varietà a bacca bianca più coltivate in Oltrepò. Per valorizzare questa eccellenza è stata creata l’Associazione Valle del Riesling, che raccoglie i principali produttori del nobile vitigno del nord, coltivato in oltre 1.500 Ha, soprattutto nei comuni di Calvignano, Montalto Pavese, Oliva Gessi, parte di Casteggio, Mornico Losana e Rocca de Giorgi.

Bisognerà, invece, attendere la metà dell’Ottocento per il vero sviluppo della coltivazione del Pinot Nero. Si fa risalire, infatti, agli anni attorno al 1860 l’arrivo dei primi cloni dalla Francia. Le prime barbatelle furono piantate nella zona di Rocca de’ Giorgi, per poi espandersi in tutto il territorio dell’Oltrepò. Il Pinot Nero, vitigno delicato e capriccioso, ha trovato in questa terra una vera seconda patria. Oggi ben 2.800 Ha dell’Oltrepò sono coltivati a Pinot Nero, la maggior superficie presente in Italia. Viene vinificato soprattutto in bianco per la produzione di spumanti di alta qualità. L’Oltrepò Pavese ha ottenuto la DOC nel 1970 e nel 2007, l’eccellenza della spumantistica a base di Pinot Nero, è stata premiata con il riconoscimento della DOCG Metodo Classico Oltrepò Pavese.

CA’ DI FRARA

Ca’ di Frara, rappresenta una delle aziende più rappresentative dell’Oltrepò, e la sua produzione di vini rispecchia la tradizione storica e la vocazione del terroir.

Ca’ di Frara nasce nel 1905, quando il bisnonno dell’attuale proprietario acquista presso il comune di Mornico Losana, nella frazione Casa Ferrari (in dialetto locale Cà di Frara), alcuni appezzamenti di terreno vitato in una posizione ideale per la coltivazione della vite. Unendo questi ad altri terreni del comune di Oliva Gessi, viene a crearsi un’isola di splendide colline riparate dai venti di levante e di ponente da colline più elevate, un bacino con un microclima caratterizzato da una temperatura mite in inverno e uniformemente calda e ventilata in estate.

Nel comune di Oliva Gessi, i terreni perfettamente gessosi e calcarei hanno suggerito l’impianto, sul finire degli anni ’70, di vigneti di Riesling Renano, Pinot Grigio, Pinot Nero e Pinot Meunier, poi abbandonato. Questi vitigni, primi nella zona, avrebbero rappresentato negli anni a venire il fiore all’occhiello della produzione aziendale.

Nel comune di Mornico Losana ha prevalso la tradizione dei vitigni rossi, Pinot Nero, Croatina e Barbera, per la vocazione dei terreni completamente diversi, caratterizzati da argilla e marne calcaree. I vigneti sono stati impiantati rispettando i boschi di acacie, le siepi di more e i cespugli di rose canine.

Da sempre, in tutti i vigneti si attuano coltivazioni naturali e i trattamenti anticrittogamici sono controllati e ridotti al minimo con prodotti a basso impatto. Si cerca di limitare l’utilizzo di trattamenti allo stretto necessario, monitorando continuamente i vigneti e intervenendo solo ed esclusivamente in caso di necessità.

L’uva ottenuta rispettando l’accurata selezione clonale è raccolta esclusivamente a mano e portata in cantina di vinificazione unicamente in piccole cassette.

La pigiatura soffice delle uve dà una resa del 50% e la successiva fermentazione in purezza avviene costantemente a temperatura controllata. Grande attenzione è posta anche ai processi di vinificazione e alle pratiche di cantina, con un utilizzo di anidride solforosa solo in fase d’imbottigliamento, con un dosaggio di 50mg/l, sia per i rossi che per i bianchi, decisamente basso rispetto ai limiti di legge.

I VINI

La catalogo vini di Ca’ di Frara è molto ampio e variegato, ci limiteremo qui a segnalare alcune delle eccellenze della vasta offerta.

I BIANCHI

Sui terreni calcarei, ricchi di gesso, di Oliva Gessi, si coltivano in prevalenza Riesling Renano, con barbatelle provenienti direttamente dai vigneti della Mosella e Pinot Grigio.

Il Pinot Grigio, prodotto con una raccolta leggermente posticipata, ha una struttura e aromi corposi e avvolgenti di pera e frutta esotica; il Pinot Grigio Selezione dei Vent’anni, realizzato con uve di vecchie vigne con bassissime rese, unisce una concentrazione aromatica floreale e balsamica a una fresca mineralità. E’ prodotto dopo una macerazione per 24 ore a 5°, successiva fermentazione e affinamento in bottiglia per 2 anni prima della commercializzazione. Il Riesling Apogeo (100% Riesling Renano) , prodotto con una raccolta delle uve leggermente posticipata rispetto alla vendemmia tradizionale, è caratterizzato da note fruttate, bouquet ricco, freschezza e buona mineralità. Il Riesling Oliva (100% Riesling Renano), è prodotto con macerazione a freddo per 48 ore e successiva pressatura e decantazione del mosto a freddo, prima della fermentazione. Segue poi un processo di affinamento in bottiglia di due anni prima della commercializzazione. Un Riesling particolare, floreale, silvestre, resinoso, con una grande mineralità, sapidità e una spiccata acidità.

METODO CLASSICO

Per quanto riguarda gli spumanti metodo classico, parliamo ovviamente di Pinot Nero.

Oltre il Classico Nature, è un metodo classico blanc de noir 100% Pinot Nero, che nasce da una selezione del solo 30% del mosto fiore e che prevede un affinamento di 36 mesi sui lieviti.

Oltre il Classico Rosé Riserva, è un metodo classico 100% Pinot Nero vinificato in rosè con leggera macerazione, fermentazione e affinamento in barrique. E’ previsto un affinamento sui lieviti di 60 mesi e successivi 12 mesi in bottiglia dopo la sboccatura.

Il Cruasé, sempre 100% Pinot Nero, è vinificato in rosato con criomacerazione a 5° per 48 ore e viene commercializzato dopo 24 mesi di affinamento sui lieviti.

Oltre il Classico Blanc de Blanc, è invece un metodo classico prodotto con uve Chardonnay 100%, che prevede un affinamento sui lieviti per 24 mesi.

I ROSSI

Sui terreni più argillosi, del versante opposto della valle, rispetto a Oliva Gessi, vengono coltivati i vitigni per la produzione dei vini rossi.

Il vino che meglio esprime la tradizione del territorio è sicuramente il Frater, ottenuto con 95% di Croatina e 5% di Pinot Nero. Un vino dal gusto pieno e intenso, invecchiato per 12 mesi in barrique e affinato per altri 12 mesi in bottiglia prima della commercializzazione. Sempre per restare fedeli ai vitigni del territorio, segnaliamo La Casetta, 100% Croatina, affinato 6 mesi in bottiglia; Io Rosso, Barbera 40% – Merlot 40% – Pinot Nero 20%, invecchiato per 12 mesi in barrique e affinato per altri 4-5 mesi in bottiglia.

Il Pinot Nero vinificato in rosso trova la migliore espressione in Raro Nero, un vino morbido, dagli aromi delicati e leggermente fruttati, che invecchia per 12 mesi in barrique e si affina per altri 12 mesi in bottiglia.

Un ultimo cenno per un vino particolare, prodotto solo nelle annate in cui il clima consente una vendemmia tardiva del Riesling. San Luca è un Riesling Renano vendemmiato il 18 ottobre, fermentato a 19° C per oltre 20 giorni in tonneau di acacia. Nasce da un assemblaggio di due cuvée, invecchia un anno in tonneau e prosegue l’affinamento con un anno in bottiglia. E un vino dall’aroma intenso di albicocca matura, frutti tropicali polposi e fragranti. Il suo dolce fruttato si combina con l’aromatica acidità di fondo del vitigno.

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