Vinicola Resta, l’antica tradizione dei vini del Salento

L’AZIENDA

Foto anni trenta

Nella splendida terra del Salento, la famiglia Resta si tramanda di generazione in generazione, sin dal lontano 1870, l’amore e la tradizione per la coltivazione della vite. Il Salento, conosciuto anche come “Terra d’Otranto” o “Japigia” è la regione meridionale della Puglia. Comprende il territorio delle province di Lecce, Brindisi e Taranto. Un terroir, che grazie alle favorevoli condizioni pedo-climatiche, risulta particolarmente favorevole alla coltivazione della vite.

Ho avuto il piacere di incontrare al recente Vinitaly Luigi Resta, che con grande passione, mi ha raccontato l’evoluzione dell’azienda, da produttrice di vino sfuso a eccellenza di assoluto rilievo nel panorama enologico pugliese.

Un lungo cammino che ha permesso all’Azienda di crescere, non solo incrementando la capacità produttiva e commerciale, ma anche con grande attenzione all’aggiornamento tecnologico, sempre tenendo fermo il tradizionale e secolare rispetto per la terra e i suoi frutti. La linea guida che ha sempre caratterizzato l’azienda è stata l’assoluta attenzione e priorità riservata alla qualità del prodotto. Una qualità genuina, che nasce da un’estrema cura nel lavoro in vigna, con la convinzione che l’eccellenza di un vino nasca innanzi tutto dalla qualità delle uve.

TERRITORIO

L’azienda, profondamente legata al territorio e alle tradizioni, lavora solo uve provenienti da vitigni autoctoni: negroamaro, malvasia nera e primitivo.

Una scelta che ha voluto privilegiare la storia della viticoltura, la ricerca delle radici culturali della regione, lontana dai facili entusiasmi dei vitigni internazionali di moda.

Una visione che oggi ripaga gli sforzi di fedeltà e coerenza, proprio in un periodo in cui, finalmente, si è riscoperto il valore dei vitigni autoctoni e la ricchezza del legame inscindibile e primordiale tra vino e territorio.

L’attento lavoro in vigna, inoltre, privilegia la selezione delle migliori uve provenienti da impianti ad alberello, che assicurano produzioni contenute di alto livello qualitativo. Per la vinificazione si fa ricorso a lieviti selezionati e al controllo della temperatura, che assicurano una fermentazione regolare e lasciano integri i profumi. Tradizione e moderne tecnologie si sposano perfettamente per conservare il “sapore” antico del vino del Salento.

VINI

Dalla cultura secolare, dalla passione e dalla cura assoluta per la qualità del prodotto nascono i vini Resta: Salice Salentino Doc, Salice Salentino Riserva Torre Saracena Doc, Squinzano Doc, Primitivo di Manduria Doc e la linea Gelso Moro IGT Salento, Rosso, Rosato e Bianco.

Dopo i numerosi riconoscimenti già ottenuti gli scorsi anni, la Guida dell’Espresso VINI D’ITALIA 2014 ha assegnato i seguenti punteggi ai vini Resta:

5 bottiglie allo Squinzano Doc 2010

4 bottiglie al Salice Salentino Doc 2010, nominato anche Salice Salentino dell’anno

3 bottiglie al Primitivo di Manduria Doc 2010

3 bottiglie al Salice Salentino Riserva Torre Saracena Doc 2009

3 bottiglie al Gelso Moro Rosso, Negroamaro IGT2010

3 bottiglie al Gelso Moro Rosaro, Negroamaro IGT2010

ABBINAMENTI

Squinzano Doc

Ideale con primi piatti della cucina tradizionale pugliese, soprattutto a base di sughi rossi o di carne. Ottimo per accompagnare arrosti e cacciagione; carni di maiale e agnello al forno o in umido, arrosti e brasati di carni rosse e selvaggina, carni alla griglia.

Salice Salentino Doc

Perfetto per accompagnare i primi piatti con sughi leggeri. Ideale per arrosti e carni al forno, in particolare: arista di maiale al forno, anatra al forno, selvaggina arrosto o allo spiedo.

Primitivo di Manduria Doc

Accompagna i primi piatti importanti della cucina tradizionale pugliese. Ideale per abbinamenti con secondi a base di cacciagione e carni al sugo: arrosto di bufalotto,

bufalo in umido, cinghiale in salmi, grigliata mista di carne, selvaggina, stracotto d’asino.

Salice Salentino Riserva Torre Saracena Doc

Si abbina in modo perfetto con i primi piatti importanti della cucina pugliese a base di sughi rossi e sughi di carne. Ottimo con gli arrosti, carni rosse al forno e i piatti a base di selvaggina.

TURISMO

La ricchezza enogastronomica della Puglia è un’ottima occasione per percorrere itinerari turistici legati alle eccellenze di questa generosa terra. La cucina tipica salentina e i meravigliosi vini del territorio, vi accompagneranno alla scoperta di una terra dalle bellezze naturali ancora incontaminate e ricca di storia, cultura e arte.

Brindisi, famosa in antichità come “Porta d’Oriente”, conserva un ricco patrimonio di tradizioni e folklore locale. L’entroterra è caratterizzato dallo splendido territorio delle Murge con la Valle d’Itra, i suoi trulli, la selva di Fasano e le bianche case di Ostuni.

Il territorio i Lecce, che occupa la parte più meridionale del Salento, bagnata dal mar Adriatico e la mar Ionio, conserva le tracce di una storia secolare, dalle antiche civiltà rupestri, alle architetture medioevali, fino allo splendore dell’epoca barocca. Le coste alternano spiagge incantevoli a rocce e falesie ricche di spettacolari grotte scavate dal mare e dal vento. Taranto, la città dei due mari, conserva un ricco patrimonio culturale e architettonico di chiese, palazzi e castelli. Particolarmente suggestivo il paesaggio delle Murge segnato dai profondi canyon scavati dalle acque, il litorale ionico immerso nei profumi della macchia mediterranea e caratterizzato da un susseguirsi di spiagge selvagge e rocce a strapiombo sul mare.

 

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