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Tenuta di Tavignano

Anno di fondazione

1975

Regione

Marche

Ettari coltivati a vite

30
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Tenuta di Tavignano

http://www.tenutaditavignano.it

La Tenuta di Tavignano si trova in provincia di Macerata, nella campagna di Cingoli, da sempre conosciuta come il Balcone delle Marche. E’ stata acquistata nel 1975 da Stefano Aymerich e dalla moglie Beatrice Lucangeli, discendente da una famiglia di viticoltori, e successivamente ristrutturata nel rispetto della tradizione del territorio. L’obiettivo dell’azienda dagli anni ’90 a oggi è quello di valorizzare il patrimonio locale e favorire la produzione di varietà vitivinicole autoctone. Tenuta di Tavignano inoltre nel 2015 ha iniziato la conversione ad un’agricoltura biologica e più consapevole, ottenendo la certificazione nel 2018. Inoltre, la Tenuta accoglie un elegante struttura in cui gli enoturisti possono condividere la passione per il vino e godere della bellezza delle colline.

 

I vigneti: zona di produzione e varietà impiantate

 

La Tenuta di Tavignano possiede circa 30 ettari di vigneto che si collocano nel cuore DOC “Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico” e “Rosso Piceno”. Questi sono ripartiti fra: autoctoni, quali VerdicchioPasserinaPecorino e Lacrima e quelli internazionali, MontepulcianoSangioveseCabernet Sauvignon e Merlot.

 

I vigneti sono divisi dalla Cantina in due blocchi: uno dedicato al Verdicchio e alla Passerina e l’altro per la varietà a bacca rossa. La prima parte presenta un terreno argilloso – calcareo che permette di realizzare vini raffinati e complessi; la seconda parte invece si differisce per terreni con una tessitura più sabbiosa e una maggior presenza di scheletro. Fattori come l’altitudine, l’escursione termica rendono particolarmente ideale la coltivazione di uva. Tutti i vigneti della tenuta vengono vendemmiati e vinificati in modo separato per ottimizzare le peculiarità di ogni parcella mentre la raccolta viene effettuata a mano e conservata in cassette per mantenere la pienezza delle uve.

 

Viticoltura e sostenibilità

 

Il rispetto dell’ecosistema e della sostenibilità sono da sempre gli obiettivi primari di Tenuta di Tavignano. L’Azienda, infatti, adotta un’agricoltura biologica e tecniche di gestione del vigneto a basso impatto ambientale. Ad oggi la Tenuta si impegna nello studio di pratiche innovative e nella ricerca di integratori naturali e sui mezzi microbiologici contro le principali avversità della vite.

 

I vini della Tenuta di Tavignano

 

La Selezione dei vini di Tenuta di Tavignano comprende i Crui Classici e i Mostri. I Cru comprendono: due bianchi denominati Misco, Classico e Riserva prodotti con uva Verdicchio, un rosso il Libenter prodotto con blend di Montepulciano, Sangiovese e Cabernet Sauvignon e un passito, Sante Lancerio, sempre realizzato con uva Verdicchio in purezza. I Classici comprendono: quattro bianchi, Villa Torre e Costa Verde prodotti con uve Verdicchio, Pecorino e Passerina prodotti con le medesime uve; due rossi, Cervidoni prodotto con Montepulciano e Sangiovese e Barbarossa prodotto con Lacrima di Morro d’Alba; e un rosato composto da Lacrima 80% e Sangiovese 20%. I Mostri comprendono: due bianchi, Il Pestifero prodotto da un blend di Verdicchio, Malvasia e Sangiovese e La Vergine realizzati con Verdicchio; e un rosso denominato Il Tonto prodotto con uva Sangiovese in purezza.

 

Premi ottenuti dai vini dalla Tenuta di Tavignano

 

 A confermare l’assoluta eccellenza dei vini della Tenuta di Tavignano sono i numerosi riconoscimenti ottenuti negli anni dalle guide più prestigiose e dai critici più autorevoli del settore vinicolo come: Gambero Rosso, Veronelli, Miglior vino bianco d’Italia: MISCO 2015 Slow Wine, Vinous e Wine Advocate-Robert Parker.