Cantine del Notaio

 

Cantine del Notaio si trova nell’area del Vulture, in Basilicata, nasce dalla passione per la viticoltura della famiglia Giuratrabocchetti, una tradizione che è stata tramandata di generazione in generazione fino ad oggi. L’attuale proprietario Gerardo Giuratrabocchetti, insieme alla Moglie Marcella e ad una squadra di validi collaboratori, ha saputo conciliare tradizione ed innovazione, valorizzando l’Aglianico del Vulture e creando etichette di grande eleganza e personalità.


CANTINE DEL NOTAIO: PRODUTTORI DI VINO DAL 1998


“come ti chiami? Gerardo risposi. Ti chiami come me. Per questo, le mie vigne ti apparterranno”, ecco come Gerardo Giuratrabocchetti racconta questo episodio della sua infanzia, quando andava tra le vigne insieme al nonno.


Ed stato così, infatti circa trent’anni dopo, il 5 ottobre 1998,  in occasione del suo 40° compleanno decide insieme alla moglie Marcella di dedicarsi all’eredita lasciatagli dal nonno, quindi fonda l’azienda vitivinicola Cantine del Notaio, nel cuore dell’area del Vulture


In collaborazione con il Professore di Enologia Luigi Moio dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Gerardo approfondisce lo studio sulle potenzialità enologiche dell’Aglianico del Vulture e sulla storia e cultura di questo splendido territorio. Grazie da un lavoro lungo e accurato, è riuscito ad elevare questo vitigno e a realizzare un vino potente ed elegante che rappresenta al meglio il luogo in cui nasce.


LA VALORIZZAZIONE DEL VULTURE


Come dimostrano il nome della tenuta e dei prodotti, storia del Vulture e della famiglia Giuratrabocchetti, hanno avuto un ruolo fondamentale nella definizione dell’identità dell’azienda.


Il nonno di Gerardo,  grande appassionato di vino ha lasciato in eredita le vigne antiche; mentre il padre, Notaio, ha insegnato al figlio la tenacia e il valore delle tradizioni. 


Gerardo ha intrapreso questa sfida nel pieno rispetto del territorio, cercando di valorizzare al meglio questo un vitigno dalle grandi potenzialità come l’Aglianico e l’area del Vulture. 


Una parte del progetto riguarda il recupero delle antiche grotte, scavate nel tufo vulcanico risalenti al 1600. All’interno di questi incavi naturali, scavati nel tufo vulcanico, vengono posizionate barriques di rovere francese in cui far riposare il vino e disposte Le Pupitres per la fermentazione dello Spumante Metodo Classico a base di Aglianico. Questo perché all’interno delle grotte si creano le condizioni ottimali per l’affinamento del vino grazie ad un perfetto e naturale equilibrio di temperatura, umidità e ventilazione.


GERARDO GIURATRABOCCHETTI


Gerardo Giuratrabocchetti è amministratore unico a capo dell’azienda Vitivinicola Cantine del Notaio, fondata il 5 ottobre 1998, in occasione del suo compleanno insieme alla moglie Marcella. 


Laureato nel 1982 in Scienze Agrarie presso l’Università degli Studi di Bari e si iscrive nello stesso anno all’Ordine dei Dottori Agronomi della Provincia di Potenza.


Lavora come libero Professionista dal 1983 al 1986, collaborando nel frattempo anche con la Facoltà di Agraria di cui diventa professore a contratto nel 1986. 


Nel corso degli anni ha partecipato, in qualità di relatore, a seminari e corsi di formazione del settore vitivinicolo. Nel 2001il Ministero delle Politiche Agricole gli assegna la Gran Medaglia di Can Grande per aver apportato un contribuito significativo alla viticoltura e all’enologia Italiana. 


Dal 2003 è Presidente del Consorzio “Qui Vulture”  che si occupa della valorizzazione dei vini del territorio.


Nel 2005, riceve il Premio “Guido Dorso” sotto il patrocinio del Senato della Repubblica e dell’Università Federico II di Napoli, per il lavoro di valorizzazione del settore vitivinicolo lucano e del Mezzogiorno d’Italia. Nel 2007, gli viene assegnato il Premio “Dirupo d’Oro” dal Comune di Pisticci il lavoro di promozione del territorio lucano.


Dal 2005 al 2012 occupa la carica di Presidente della Commissione di Degustazione dell’Aglianico del Vulture e diventa membro della Commissione Nazionale Vitivinicola di Confagricoltura qualche anno dopo anche del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela dell’Aglianico del Vulture.


I PREMI DEI VINI DI CANTINE DEL NOTAIO


Cantine del Notaio ha ricevuto negli anni molti premi che confermano l’eccellente lavoro svolto e il grande valore delle etichette prodotte.


Il Protesto, vino Frizzante è stato premiato con:
- la Medaglia d’Oro al Concorso Enologico Città di Pramaggiore; 


L’atto, Basilicata IGT Rosso, ha ricevuto:
- la “Medaglia d’Oro” al Concorso “Selections Mondiales des Vins” Canada;
- il premio "BereBene" per il “Rapporto Qualità/Prezzo” da Gambero Rosso;
- il premio “Vino Quotidiano" dalla Guida Slow Wine


Il Sigillo, Aglianico del Vulture Doc Rosso, premiato con:
- le “Super Tre Stelle” dalla Guida I Vini di Veronelli;
- La Corona dalla Guida Vini Buoni d’Italia


La Firma, Aglianico del Vulture Rosso doc, ha ottenuto:
- “Medaglia d’Argento” al Berliner Wein Trophy;
- Il “Bollino d’Oro” al Merano Wine Festival;


Il Repertorio, Aglianico del Vulture doc Rosso, è stato premiato con:
- i Tre Bicchieri della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso;
- la Medaglia di Bronzo al concorso “Decanter World Wine Awards”;
- la Medaglia d’Oro alla Mostra Nazionale Vini Pramaggiore


Il Preliminare, Basilicata IGT Bianco Secco gli è stato assegnato:
- il “Bollino del Buongustaio” di Puglia e Basilicata dalla Guida al Buongustaio della Gazzetta del Mezzogiorno
- La Medaglia d’Oro alla Mostra Nazionale Vini Pramaggiore e al Concorso Enologico Città di Pramaggiore 


 L’Autentica, Basilicata IGT Bianco Dolce:
- Classificato come “2° Miglior Vino Dolce d’Italia da I migliori Vini Italiani di Luca Maroni;
- ha ricevuto 3 Viti e mezzo dalla Guida Vitae dell’Ais


Il Rogito, Basilicata IGT Rosato ha ottenuto:
- 90/100 da Robert Parker - Wine Advocate, la rivista americana più autorevole del settore enologico mondiale; 
- la Medaglia d’argento al Concours Mondial du Rosè organizzato dall’Unione degli Enologi Francesi a Cannes;
- 93 punti al Concorso Gran Vinitaly, classificandosi come Miglior Vino Rosato


La Postilla, Vino Spumante di Qualità  Aromatico, Moscato Dolce :
- si è classificato 2° nella categoria spumanti dolci al concorso “Vota la tua Sparkling Star” di Vini Buoni d’Italia. 


La Stipula, Spumante Brut Metodo Classico Millesimato, ha ottenuto un punteggio di:
- 84/100 da Andrea Larsson - Best Sommelier of the World;
- 87/100 da Robert Parker - Wine Advocate;
- la Gran Menzione al Concorso Enologico Internazionale Vinitaly.


La Stipula, Spumante Rosè Brut Metodo Classico Millesimato
- ha conquistato il 3° posto della categoria Spumanti metodo Classico della Guida Luca Maroni;
- è 2° classificato al XII Salone dei Vini e oli Meridionali - Radici del Sud;
- ha ottenuto la Medaglia d’Oro al Concorso “Vino è…Musica”.


I VIGNETI


I vigneti di Cantine del Notaio si estendono su 26 ettari di proprietà, distribuiti in varie parcelle nelle contrade più vocate della zona del Vulture: Rionero, Barile, Ripacandida, Maschito e Ginestra, con alcune vigne antiche di oltre cento anni, che rappresentano un patrimonio di straordinaria ricchezza.


I terreni del Vulure hanno una composizione molto eterogenea, dalla sabbia, all’argilla, alla pozzolana ma con grande presenza di minerali e di uno strato di tufo che li accomuna, dato dalla natura lavica del luogo, e che funziona da riserva di acqua nei frequenti periodi di siccità. 


Il clima fresco e l’ottima esposizione dei vigneti permette una lenta e perfetta maturazione delle uve, di una varietà tardiva come l’Aglianico che di solito viene vendemmiata verso la metà di Novembre. Questo ambiente pedoclimatico insieme ad un accurata selezione dei grappoli, permette all’Aglianico del Vulture di raggiungere livelli di grande qualità, dando vita a vini potenti, di grande personalità, di colore rubino intenso e con un profilo aromatico complesso. 


I VINI DI CANTINE DEL NOTAIO


Cantine del Notaio produce una gamma di vini a base di Aglianico molto ampia.


 Tra i rossi troviamo: Il Protesto un vino rosso frizzante ottenuto con la rifermentazione in autoclave dell’Aglianico del Vulture; L’Atto Basilicata Rosso IGT, un Aglianico in purezza piacevole, fresco e di pronta beva; e i tre vini pregiati dell’azienda Il Sigillo, La Firma e Il Repertorio Aglianico del Vulture doc, vini strutturati ed eleganti. 


La linea dei bianchi è composta da La Raccolta, un bland di Aglianico del Vulture Vinificato in bianco, Chardonnay, Moscato, Malvasia e Sauvignon; Il Preliminare Basilicata IGT bianco secco sapido e fruttato; L’autentica un vino dolce profumato e persistente. 


I vini rosati di Cantina del Notaio sono Il Rogito e La Raccolta entrambi a base di uve 100% Aglianico del Vulture.


Tra gli spumanti, ottenuti tutti dalla vinificazione in bianco di uve Aglianico del Vulture vi è Il Passaggio, prodotto con il Metodo Charmat; La Postilla uno spumante aromatico dolce ottenuto con uve 100% moscato di Basilicata; La Stipula brut e La Stipula Brut Rosè, dei Metodo Classico Millesimati da uve Aglianico. 



Cantine del Notaio

Cantine del Notaio si trova nell’area del Vulture, in Basilicata, nasce dalla passione per la viticoltura della famiglia Giuratrabocchetti, una tradizione che è stata tramandata di generazione in generazione fino ad oggi. L’attuale proprietario Gerardo Giuratrabocchetti, insieme alla Moglie Marcella e ad una squadra di validi collaboratori, ha saputo conciliare tradizione ed innovazione, valorizzando l’Aglianico del Vulture e creando etichette di grande eleganza e personalità.


CANTINE DEL NOTAIO: PRODUTTORI DI VINO DAL 1998


“come ti chiami? Gerardo risposi. Ti chiami come me. Per questo, le mie vigne ti apparterranno”, ecco come Gerardo Giuratrabocchetti racconta questo episodio della sua infanzia, quando andava tra le vigne insieme al nonno.


Ed stato così, infatti circa trent’anni dopo, il 5 ottobre 1998,  in occasione del suo 40° compleanno decide insieme alla moglie Marcella di dedicarsi all’eredita lasciatagli dal nonno, quindi fonda l’azienda vitivinicola Cantine del Notaio, nel cuore dell’area del Vulture


In collaborazione con il Professore di Enologia Luigi Moio dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Gerardo approfondisce lo studio sulle potenzialità enologiche dell’Aglianico del Vulture e sulla storia e cultura di questo splendido territorio. Grazie da un lavoro lungo e accurato, è riuscito ad elevare questo vitigno e a realizzare un vino potente ed elegante che rappresenta al meglio il luogo in cui nasce.


LA VALORIZZAZIONE DEL VULTURE


Come dimostrano il nome della tenuta e dei prodotti, storia del Vulture e della famiglia Giuratrabocchetti, hanno avuto un ruolo fondamentale nella definizione dell’identità dell’azienda.


Il nonno di Gerardo,  grande appassionato di vino ha lasciato in eredita le vigne antiche; mentre il padre, Notaio, ha insegnato al figlio la tenacia e il valore delle tradizioni. 


Gerardo ha intrapreso questa sfida nel pieno rispetto del territorio, cercando di valorizzare al meglio questo un vitigno dalle grandi potenzialità come l’Aglianico e l’area del Vulture. 


Una parte del progetto riguarda il recupero delle antiche grotte, scavate nel tufo vulcanico risalenti al 1600. All’interno di questi incavi naturali, scavati nel tufo vulcanico, vengono posizionate barriques di rovere francese in cui far riposare il vino e disposte Le Pupitres per la fermentazione dello Spumante Metodo Classico a base di Aglianico. Questo perché all’interno delle grotte si creano le condizioni ottimali per l’affinamento del vino grazie ad un perfetto e naturale equilibrio di temperatura, umidità e ventilazione.


GERARDO GIURATRABOCCHETTI


Gerardo Giuratrabocchetti è amministratore unico a capo dell’azienda Vitivinicola Cantine del Notaio, fondata il 5 ottobre 1998, in occasione del suo compleanno insieme alla moglie Marcella. 


Laureato nel 1982 in Scienze Agrarie presso l’Università degli Studi di Bari e si iscrive nello stesso anno all’Ordine dei Dottori Agronomi della Provincia di Potenza.


Lavora come libero Professionista dal 1983 al 1986, collaborando nel frattempo anche con la Facoltà di Agraria di cui diventa professore a contratto nel 1986. 


Nel corso degli anni ha partecipato, in qualità di relatore, a seminari e corsi di formazione del settore vitivinicolo. Nel 2001il Ministero delle Politiche Agricole gli assegna la Gran Medaglia di Can Grande per aver apportato un contribuito significativo alla viticoltura e all’enologia Italiana. 


Dal 2003 è Presidente del Consorzio “Qui Vulture”  che si occupa della valorizzazione dei vini del territorio.


Nel 2005, riceve il Premio “Guido Dorso” sotto il patrocinio del Senato della Repubblica e dell’Università Federico II di Napoli, per il lavoro di valorizzazione del settore vitivinicolo lucano e del Mezzogiorno d’Italia. Nel 2007, gli viene assegnato il Premio “Dirupo d’Oro” dal Comune di Pisticci il lavoro di promozione del territorio lucano.


Dal 2005 al 2012 occupa la carica di Presidente della Commissione di Degustazione dell’Aglianico del Vulture e diventa membro della Commissione Nazionale Vitivinicola di Confagricoltura qualche anno dopo anche del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela dell’Aglianico del Vulture.


I PREMI DEI VINI DI CANTINE DEL NOTAIO


Cantine del Notaio ha ricevuto negli anni molti premi che confermano l’eccellente lavoro svolto e il grande valore delle etichette prodotte.


Il Protesto, vino Frizzante è stato premiato con:
- la Medaglia d’Oro al Concorso Enologico Città di Pramaggiore; 


L’atto, Basilicata IGT Rosso, ha ricevuto:
- la “Medaglia d’Oro” al Concorso “Selections Mondiales des Vins” Canada;
- il premio "BereBene" per il “Rapporto Qualità/Prezzo” da Gambero Rosso;
- il premio “Vino Quotidiano" dalla Guida Slow Wine


Il Sigillo, Aglianico del Vulture Doc Rosso, premiato con:
- le “Super Tre Stelle” dalla Guida I Vini di Veronelli;
- La Corona dalla Guida Vini Buoni d’Italia


La Firma, Aglianico del Vulture Rosso doc, ha ottenuto:
- “Medaglia d’Argento” al Berliner Wein Trophy;
- Il “Bollino d’Oro” al Merano Wine Festival;


Il Repertorio, Aglianico del Vulture doc Rosso, è stato premiato con:
- i Tre Bicchieri della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso;
- la Medaglia di Bronzo al concorso “Decanter World Wine Awards”;
- la Medaglia d’Oro alla Mostra Nazionale Vini Pramaggiore


Il Preliminare, Basilicata IGT Bianco Secco gli è stato assegnato:
- il “Bollino del Buongustaio” di Puglia e Basilicata dalla Guida al Buongustaio della Gazzetta del Mezzogiorno
- La Medaglia d’Oro alla Mostra Nazionale Vini Pramaggiore e al Concorso Enologico Città di Pramaggiore 


 L’Autentica, Basilicata IGT Bianco Dolce:
- Classificato come “2° Miglior Vino Dolce d’Italia da I migliori Vini Italiani di Luca Maroni;
- ha ricevuto 3 Viti e mezzo dalla Guida Vitae dell’Ais


Il Rogito, Basilicata IGT Rosato ha ottenuto:
- 90/100 da Robert Parker - Wine Advocate, la rivista americana più autorevole del settore enologico mondiale; 
- la Medaglia d’argento al Concours Mondial du Rosè organizzato dall’Unione degli Enologi Francesi a Cannes;
- 93 punti al Concorso Gran Vinitaly, classificandosi come Miglior Vino Rosato


La Postilla, Vino Spumante di Qualità  Aromatico, Moscato Dolce :
- si è classificato 2° nella categoria spumanti dolci al concorso “Vota la tua Sparkling Star” di Vini Buoni d’Italia. 


La Stipula, Spumante Brut Metodo Classico Millesimato, ha ottenuto un punteggio di:
- 84/100 da Andrea Larsson - Best Sommelier of the World;
- 87/100 da Robert Parker - Wine Advocate;
- la Gran Menzione al Concorso Enologico Internazionale Vinitaly.


La Stipula, Spumante Rosè Brut Metodo Classico Millesimato
- ha conquistato il 3° posto della categoria Spumanti metodo Classico della Guida Luca Maroni;
- è 2° classificato al XII Salone dei Vini e oli Meridionali - Radici del Sud;
- ha ottenuto la Medaglia d’Oro al Concorso “Vino è…Musica”.


I VIGNETI


I vigneti di Cantine del Notaio si estendono su 26 ettari di proprietà, distribuiti in varie parcelle nelle contrade più vocate della zona del Vulture: Rionero, Barile, Ripacandida, Maschito e Ginestra, con alcune vigne antiche di oltre cento anni, che rappresentano un patrimonio di straordinaria ricchezza.


I terreni del Vulure hanno una composizione molto eterogenea, dalla sabbia, all’argilla, alla pozzolana ma con grande presenza di minerali e di uno strato di tufo che li accomuna, dato dalla natura lavica del luogo, e che funziona da riserva di acqua nei frequenti periodi di siccità. 


Il clima fresco e l’ottima esposizione dei vigneti permette una lenta e perfetta maturazione delle uve, di una varietà tardiva come l’Aglianico che di solito viene vendemmiata verso la metà di Novembre. Questo ambiente pedoclimatico insieme ad un accurata selezione dei grappoli, permette all’Aglianico del Vulture di raggiungere livelli di grande qualità, dando vita a vini potenti, di grande personalità, di colore rubino intenso e con un profilo aromatico complesso. 


I VINI DI CANTINE DEL NOTAIO


Cantine del Notaio produce una gamma di vini a base di Aglianico molto ampia.


 Tra i rossi troviamo: Il Protesto un vino rosso frizzante ottenuto con la rifermentazione in autoclave dell’Aglianico del Vulture; L’Atto Basilicata Rosso IGT, un Aglianico in purezza piacevole, fresco e di pronta beva; e i tre vini pregiati dell’azienda Il Sigillo, La Firma e Il Repertorio Aglianico del Vulture doc, vini strutturati ed eleganti. 


La linea dei bianchi è composta da La Raccolta, un bland di Aglianico del Vulture Vinificato in bianco, Chardonnay, Moscato, Malvasia e Sauvignon; Il Preliminare Basilicata IGT bianco secco sapido e fruttato; L’autentica un vino dolce profumato e persistente. 


I vini rosati di Cantina del Notaio sono Il Rogito e La Raccolta entrambi a base di uve 100% Aglianico del Vulture.


Tra gli spumanti, ottenuti tutti dalla vinificazione in bianco di uve Aglianico del Vulture vi è Il Passaggio, prodotto con il Metodo Charmat; La Postilla uno spumante aromatico dolce ottenuto con uve 100% moscato di Basilicata; La Stipula brut e La Stipula Brut Rosè, dei Metodo Classico Millesimati da uve Aglianico. 



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